lunedì, 15 ottobre 2007

She's Always A Woman - Billy Joel

She can kill with a smile
She can wound with her eyes
She can ruin your faith with her casual lies
And she only reveals what she wants you to see
She hides like a child,
But she's always a woman to me

She can lead you to love
She can take you or leave you
She can ask for the truth
But she'll never believe
And she'll take what you give her, as long as it's free
Yeah, she steals like a thief
But she's always a woman to me

Oh--she takes care of herself
She can wait if she wants
She's ahead of her time
Oh--and she never gives out
And she never gives in
She just changes her mind

And she'll promise you more
Than the Garden of Eden
Then she'll carelessly cut you
And laugh while you're bleedin'
But she'll bring out the best
And the worst you can be
Blame it all on yourself
Cause she's always a woman to me

Oh--she takes care of herself
She can wait if she wants
She's ahead of her time
Oh--and she never gives out
And she never gives in
She just changes her mind

She is frequently kind
And she's suddenly cruel
She can do as she pleases
She's nobody's fool
And she can't be convicted
She's earned her degree
And the most she will do
Is throw shadows at you
But she's always a woman to me 
assemblato da AncoraViva alle 14:11 | categoria:
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lunedì, 08 ottobre 2007
Oggi avevo troppe cose da fare e così ho immaginato la mia morte. L'ho fatto giusto perché queste giornate di sole, così poco autunnali, non riescono a farmi penetrare il quel limbo in cui di solito piombo, come un animale in letargo, verso l'inizio di ottobre. E allora eccomi: a 80 anni circa (di più non credo che reggerei, vivere lo trovo faticosissimo), una  arzilla vecchietta (non posso pensare di non essere arzilla) viene stroncata da un infarto fulminante mentre litiga con un prepotente (rigorosamente uomo, inutile precisarlo) che le ha rubato il posto per parcheggiare l'auto (così la prossima volta ci penserà bene, il coglione, prima di fare di nuovo il prepotente!). Oppure - sognando un po' più in grande - sempre alla stessa età, sempre la stessa vecchietta partecipa a una marcia pacifista per convincere i Governi Stronzi (quando avrò 80 anni ci sarà una lista ufficiale stilata dall'ONU e quando si incontreranno tra loro il meeting si chiamerà GS qualcosa) a ridurre le emissioni inquinanti e salvare la terra dal surriscaldamento globale, quando viene randellata in testa a tradimento da un produttore di bottiglie di plastica non riciclabili. Il fatto, ovviamente, scatena un linciaggio mediatico senza precedenti degli inquinatori che alla fine vengono mandati a vivere su un pianeta sconosciuto insieme alla loro plastica non riciclabile. O ancora - questa volta a 72 anni, perchè per fare certe cose bisogna avere il fisico che regge - l'allegra vecchietta si stampa contro una collina in deltaplano cercando di battere il record di permanenza in aria del suo DeltaplanClub, andando a schiantarsi contro un pino altissimo e rimanendo impigliata nella cima, costringendo così i soccorsi a ingegnarsi duramente per tirarne giù il corpo (rompicoglioni fino alla fine!).
Io sono rompicoglioni. Mi piaccio così. Lo avete visto "Harold & Maude"? Ve lo consiglio.
assemblato da AncoraViva alle 16:52 | categoria:
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giovedì, 04 ottobre 2007
"Ti prometto che mi farò vivo."
"Anche se al momento sei così disgustosamente felice da provocarmi un vago senso di nausea?"
"Ma sì, certo."
"... "
"Davvero!"
"Vorrei farti notare che negli ultimi 12 anni sono riuscita a frequentarti seriamente solo nei momenti in cui eri disperato. Poi, o perchè stavi con una che mi odiava, o perché eri in altre faccende affaccendato... sei sempre sparito. Che cazzo di amicizia è la nostra?"
"Topino, tranquilla! Anzi, potremmo uscire tutti insieme a cena la prossima settimana. Ti chiamo per fissare."

A voi le conclusioni.
P.S.   Tre mesi e mezzo sono sufficienti per incazzarsi?
assemblato da AncoraViva alle 14:00 | categoria:
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mercoledì, 26 settembre 2007
Quando smettiamo di essere i piccoli usciti dal nido? Forse quando riusciamo a dire "ho abbandonato il nido materno e mia madre ha smesso di strillare a gran voce cercandomi disperata".
O forse non si smette mai di essere i "piccoli". Il ruolo genitoriale, con ogni probabilità, è uno di quei ruoli che una volta marchiati sulla pelle non se ne vanno più, un po' come un tatuaggio o una cicatrice profonda. Inutile affannarsi a liberarsi, ad andarsene, ad allontanarsi. La mamma continua a strillare. Ok, vengo, lo so che hai bisogno di me. Non ci sono riuscita a vent'anni, a trenta neanche... forse a quarant'anni riuscirò a farti passare la voglia. O forse non lo farò, perché anche se rompi taaaaaanto le palle, ti voglio troppo bene.
assemblato da AncoraViva alle 15:17 | categoria:
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martedì, 25 settembre 2007
Quando mi frizzano le mani, quando la vita mi pare talmente assurda da pensare di essere uno dei personaggi de La cantatrice calva di Ionesco, quando le persone che mi circondano parlano una lingua diversa dalla mia e diversa anche dalle altre due lingue e mezzo che conosco, quando scambierei il mio trotterellare a vuoto con la scalata millimetrica di un bradipo su un albero, quando mi sembra che coloro che ci sono sempre stati siano spariti in un *pouf* e quelli che non vorrei vicini mi tartassano come una tabella di tiro al bersaglio, ecco, in quei momenti ho voglia di tornare qui.
Qui dove vomitavo in battute sulla tastiera quello che non potevo (o volevo) vomitare a voce.
Un blog terapeutico. Idea vecchia quanto il cucco, ma tuttora valida. Ricomincio.
assemblato da AncoraViva alle 18:19 | categoria:
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giovedì, 26 aprile 2007
E' quasi un anno che me sono andata e dopo questi mesi passati lontana dalla mia blog-tana, insieme ad un caro amico, l'altra sera, ho riaperto questo angolo di mondo che avevo quasi dimenticato.
Ho letto i commenti che avete lasciato e ho sentito l'esigenza di dirvi tre cose:
  • sono Ancora Viva. Un po' trasformata, come è normale che sia, con qualche acciacco, qualche stress in più e qualche tranquillità in meno, con tanta voglia di andare avanti e vedere cosa mi riserva il futuro. Comunque ancora viva.
  • vi ho seguito: saltuariamente, senza lasciare messaggi, un po' nell'ombra, ma ho continuato a ricevere vostre notizie.
  • il commento dell'anonimo nel mio ultimo post (e la risposta azzeccatissima di Nico) mi ha colpita e mi ha fatto venire voglia di tornare. Sono ancora scalciante e ho ancora tante cose da condividere. Non è una promessa, ma è un pensiero. Il mio blog-nido ha bisogno di essere riassettato, ho bisogno di qualche ramoscello nuovo e forse anche qualche pezzetto di lana per creare un ambiente adatto alle mie idee, ma la voglia di tornare c'è.
Grazie a tutti voi, che in questi mesi siete passati.
assemblato da AncoraViva alle 14:05 | categoria:
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venerdì, 19 maggio 2006

E' tempo di andarsene.
Mi scuso con tutti coloro che hanno lasciato qui la propria impronta, perché cancellando tutto mi sembra di aver cancellato anche un po' della loro vita, ma ho compiuto l'unica operazione che mi sentivo di compiere.
Ci ritroveremo, forse, in un altro modo, in un altro tempo o in un altro luogo. Forse semplicemente a casa vostra, ma non più qui.

Un abbraccio.
Ancora Viva

assemblato da AncoraViva alle 16:22 | categoria:
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